Frullatore a immersione: perché si chiama così

L’indizio è insito nel nome. Il frullatore a immersione si chiama così per via del suo piede che si immerge, letteralmente, in tutto o in parte, negli ingredienti contenuti in recipienti separati, senza bisogno della brocca incorporata tipica dei blender, per tritarli, impastarli, sminuzzarli e ottenere triti, composti o frullati. La versatilità di questi piccoli elettrodomestici che ormai da anni hanno soppiantato i frullatori tradizionali, rinnovandosi alla velocità della luce per effetto della tecnologia applicata agli utensili di uso domestico, è la loro arma vincente, tanto che in cucina sono fra i prodotti più amati e usati dagli amanti dell’arte culinaria, ma anche da chi non ha tempo da dedicare ai fornelli. Il frullatore a immersione o mixer si riconosce per la forma semplice e allungata, estremamente maneggevole ed ergonomica che ne consente un uso massivo da parte di chiunque con la massima facilità e sempre con ottimi risultati in termini di ricette, pietanze e manicaretti da leccarsi i baffi.

Gli odierni minipimer sono i nipoti dei panciuti blender di qualche decennio fa e che, da qualche parte, si trovano ancora in commercio non soltanto in versione vintage ma anche rivisitati in chiave moderna. I frullatori a immersione più evoluti non hanno niente o quasi dei loro progenitori se non la ‘vis frullatoria’ che li accomuna ma che nei mixer moderni si esplica in mille forme versatili e funzionali grazie alla lungimiranza e all’investimento profuso da molti produttori che hanno creduto nell’evoluzione di questi piccoli elettrodomestici e hanno vinto la loro scommessa di mercato.

La ragione del successo dei minipimer risiede nel fatto che sono strumenti estremamente semplici, ma al tempo stesso versatili e polifunzionali che non richiedono il minimo sforzo nel loro utilizzo ma si manovrano con la massima libertà e autonomia, soprattutto se cordless, una tipologia che si può approfondire leggendo questo articolo sui frullatori a immersione senza fili. Si aggiunga, poi, che la costante evoluzione di cui sono oggetto li dota costantemente di funzioni additive e opzioni accessorie sempre nuove che li rendono dei veri maghetti in cucina. Ci si riferisce, nella fattispecie, a modelli innovativi che hanno in dotazione più di un piede per preparazioni simultanee, con l’ausilio di fruste e tritatutto, avvicinandosi agli strumenti più professionali.